Visualizzazione post con etichetta fisco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fisco. Mostra tutti i post

martedì 4 settembre 2007

Clave e forconi per la rivolta fiscale della Lega

di Michele Serra, Espr. 30/8/07


Un gruppo di esperti di Lega e Forza Italia sono riuniti in una località segreta, che non rilascia ricevuta, per definire nei dettagli il piano della Rivolta Fiscale. Questi i punti principali.

Eroi
È molto importante indicare al popolo alcuni personaggi di forte impatto simbolico. Già pronto un piccolo ma efficacissimo elenco di Eroi Padani. Tra questi il barista veneto Angelo Zipiton, che pur di non consegnare il registratore di cassa alla finanza lo ha ingoiato morendo soffocato tra gli applausi dei clienti; il commercialista bergamasco Ugo Propellenti detto 'Stratagemma', in grado di ritoccare le dichiarazioni dei redditi cancellando gli ultimi due zeri con un pennarello, oppure bruciandole; il nullatenente di Varese Silvio Sbranzica, che riceve le Fiamme Gialle nel suo Boeing privato e per dimostrare la sua indigenza fa servire dalle hostess il vassoio-standard dell'Alitalia, quello con due biscottini, mezzo bicchiere d'acqua e al posto delle posate due dita di plastica.

Proselitismo
Convincere chi già non paga le tasse da anni a partecipare alla Rivolta Fiscale è molto difficile. Gli elettori non capiscono perché un gesto naturale e consolidato, che da generazioni fa parte delle tradizioni locali, debba essere considerato questa gran novità. Particolarmente svantaggiati gli evasori totali: come possono partecipare alla rivolta se già non pagano una lira? L'idea dei Saggi padani è questa: chi paga poco non paghi più niente, chi non paga niente vada al più vicino ufficio delle imposte e chieda con fermezza di prelevare dei soldi. Basta anche una somma simbolica.

Fucili
I fucili evocati da Bossi per armare i rivoltosi erano - come spiega in una nota l'ufficio stampa della Lega - solamente una metafora, che la malafede dei giornalisti ha voluto prendere alla lettera. In realtà, i rivoluzionari padani si serviranno solo di forconi, clave e torce, accompagnando gli assalti con urla gutturali, le donne vestite di stracci e con i poppanti al seno. I poppanti dovranno avere già una dentizione completa per poter poppare al seno rifatto.


Corpi speciali
Al raggruppamento più antico, i gloriosi Bracconieri della Valtellina che hanno già disseminato di tagliole ed esche avvelenate piazza del Duomo a Milano, si affiancheranno i corpi più moderni. Le Brigate Ussignur, nuclei di pensionati disfattisti che si aggirano per le città dicendo "Ussignur, qui la va sempre peggio". Le Sciampiste del Nord-Est, che si preparano ai momenti più duri della battaglia stirando i capelli a Michela Brambilla con ferri arroventati. I Ristoratori Padani, che vanno all'assalto sfondando i cordoni di polizia con i carrelli dei bolliti e presentando il conto alle loro vittime su un foglietto a quadretti scritto a matita. I Commercialisti della Valtellina, guidati da Giulio Tremonti, che hanno il compito di torturare i prigionieri nemici invitandoli a 'Porta a Porta'. Infine, gli astuti e temutissimi Elettrauto dell'Hinterland Milanese (Ehm), che appiedano le forze di polizia sostituendo la batteria nuova dei gipponi con una avariata.

Nuovo Stato
Nel nuovo Stato esentasse, le scuole, gli ospedali e le strade saranno finalmente aboliti e agevolmente sostituiti dall'iniziativa privata. Il problema degli spostamenti è considerato irrilevante: la gente deva stare a casa sua e finirla di disturbare andando di qua e di là. Rimarranno in vigore solo i charter per Sharm-el-Sheik per consentire le vacanze alle sciampiste padane, che diventeranno il ceto egemone e, in prospettiva, l'unico previsto per selezionare la Vera Razza Padana. La scuola pubblica, covo di comunisti e di donne isteriche, languirà finalmente fino all'estinzione, per la cultura basta la televisione. Gli ospedali pubblici saranno finalmente sostituiti dalla sanità privata: i medici abusivi della Valtrompia operano già da secoli a mani nude, disinfettando le ferite con il letame. E in ogni modo, inutile farla tanto lunga: i ricchi potranno curarsi in America, i poveri cantino ad alta voce 'La bela Gigugin' e non rompano i coglioni.
(30 agosto 2007)

mercoledì 27 giugno 2007

Su impresa e lavoro aliquote più alte che in Europa

Le aziende italiane sono tra le piu' tartassate d'Europa. Nel 2007 l'aliquota massima sul reddito di impresa nel nostro Paese è al 37,3% (dati Eurostat). Ben al di sopra della media Ue (24,5%) e di quella della zona euro (28,5%). L'Italia è ai primi posti anche per la pressione fiscale complessiva sul lavoro, compresi i contributi sociali: nel 2005 e' stata del 43,1%, contro il 35,2% della media Ue.
Intanto la Corte dei Conti fa sapere che «la finanza pubblica regge solo per l’impennata delle entrate».

martedì 26 giugno 2007

I furbetti del conventino

La Chiesa versa soltanto il 5 o il 10 per cento del dovuto allo Stato con una perdita dell’erario di almeno 400 milioni di euro ogni anno. Il beneficio dell’Ici si estende anche agli immobili commerciali: per essere esentati è sufficiente che un cinema, un albergo, un ristorante siano vicini a una chiesa.
La Corte Costituzionale ha bocciato nel 2004 il vantaggio fiscale agli enti ecclesiastici, ma il beneficio è resuscitato col governo Berlusconi nel 2006, prima delle elezioni. I decreti Bersani 2006 hanno lievemente limitato le esenzioni, ma di fatto l’Ici continua a non essere pagata. Come dice Curzio Maltese (qui l’art. su Rep. 25/6/07), “c’è chi in Italia è abituato a ottenere privilegi da qualsiasi governo e autorizzato a non pagare il fisco, ma sul quale nessuno osa moraleggiare. Pena l’accusa di anticlericalismo”. Ma l’Unione Europea non si fa problemi: sarà aperta una procedura di infrazione per violazione delle norme sulla concorrenza. Ma – avverte Maltese – “ un’infrazione in più o in meno non cambia molto. (…) Quale che sia la decisione, i governi italiani troveranno sempre modi di garantire un paradiso fiscale assai poco mistico alla Chiesa”.